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NEWS
2015/07/01
NOVITÀ 2015
T.Ghiglioni, T.Tononi & J.Clayton
RIVER TALES
CDH (CS) 2538.2
 


The Gong/Lingua del linguaggio
Nell’Ottocento quei musicologi, compositori, strumentisti e antropologi che decisero di trascrivere le canzoni e le musiche delle tribù degli indiani d’America furono definiti “indianisti”. Una ricerca e un impegno che anticiparono la moda della contaminazione e che Tononi e Ghiglioni, con Jay Clayton, fanno loro con quello stile affilato che trasforma questo disco uno spicchio di saggezza. È il mito del viaggio, della scoperta e dell’incontro divino con un silenzio di cui ci si innamora lentamente. Un regalo bellissimo di un trio che non ha paura di mettersi sempre in gioco: da ascoltare nelle notti d’estate, con la luna piena.

Sono cresciuto con le canzoni. Canzoni nell’aria, canzoni alla radio, canzoni nelle orecchie. Ero affezionato a loro, e ho sentito l’enorme potenza che le canzoni potevano esprimere in termini di risvegliare le mie emozioni. E questo è stato profondo. Nonostante tutto, non ero veramente consapevole di tutte le potenzialità di una nuda voce potesse esprimere, quanto eco avrebbero provocato in me, e quante cose avrei imparato supportando, collaborando e suonando con le voci. Ed ecco che arrivano i Nuba’s.
Nel 1979 Andrew Cyrille mi ha invitato alla sessione che doveva aver luogo in Milano con Jimmy Lyons e Jeanne Lee. Forme e suoni, luci basse, tamburi e maracas di Andrew mi ipnotizzarono, linee contralto di Jimmy come melodie portate a me dal vento del deserto, i piedi di Jeanne nudi che spazzano costantemente sul pavimento di legno, cantando la sua poesia, “In these last days”...La magia di Nuba - questo era il titolo dato a quella sessione di registrazione - s’impossesava di me, sono stato letteralmente sconvolto, è stato come partecipare ad una cerimonia sacra.
Ho iniziato a percepire la musica su un livello completamente diverso di intensità, e mi sono reso conto di una gran parte di esso era dovuto alla presenza degli strumenti di Jeanne, la sua voce. Così sono stato introdotto al mistero e la bellezza del rapporto ancestrale tra i tamburi e la voce, melodia e ritmo, ritmi melodici che attraversano i sentieri con melodie ritmiche... Ho incontrato Tiziana alcuni anni più tardi, e abbiamo suonato insieme da allora, facendo una serie di cose diverse, che coprono un ampio panorama musicale. Sento che nella musica contenuta nel presente lavoro, la musica che abbiamo suonato in uno speciale autunno di primo mattino lo scorso settembre, potrebbe essere stata presa in considerazione la somma di tutto ciò che abbiamo suonato, attraverso gli anni, e come poche altre cose che si sono verificati nella mia vita musicale, tutto è venuto fuori accadendo al momento giusto.
Nessuno ha spinto affinché accadesse, è successo e basta, in modo naturale, con i molti pezzi del puzzle che rientrano nei propri posti, senza sforzo. Molto poche altre registrazioni rappresentano il mio io interiore, giù dentro l’essenza musicale, in quanto è ciò che fa la musica. E mi trasmette una profonda pace, una sensazione semplice. Jay è semplicemente una delle mie cantanti preferite di tutti i tempi, non c’è confine e nessun limite per lei, l’ho sentita cantare in gruppo di Steve Reich - Music for 18 musicians - così come l’ho sentita liberamente improvvisare, cantare una ballata come "My Foolish Heart", o suonare uno delle migliori interpretazioni in assoluto di Horace Silver’s "Lonely Woman"... Tempo, colori, groove, melodie, il rispetto per il silenzio, il peso degli spazi vuoti, il piacere e la bellezza di improvvisare insieme, come il mezzo più completo di auto-espressione, tutti questi elementi confluiscono a formare quello che io chiamo "Gong/Tongue language". La più profonda, forma ancestrale di comunicazione tra elementi fondamentali della musica: ritmo e melodia

Tiziano Tononi, Milano, marzo 2015



L’acqua è l’elemento che condividiamo. Condividiamo anche un profondo amore per la purezza dei suoni, per le minoranze, ed è vero che continuiamo a sognare, e continuiamo a fare nuovi progetti! Con Tiziano abbiamo condiviso molto, suonato molto, parlato, viaggiato, e continueremo a farlo con lo stesso spirito, con la spinta del flusso che accade di nuovo, e scorre incessantemente.
Ci conosciamo, e spesso ci riconosciamo nelle nostre scelte. Con Jay, abbiamo sperimentato un semplice flusso di comunicazione, che ci attrae e ci conduce con la sua forza, sottile e magica, e con il suo amabile modo di "essere-saggia"!

Tiziana Ghiglioni, Milano, marzo 2015









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