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ITALIA - Firenze

19/12/2006
Ieri & Oggi
Flores e Urbani
JAZZISTI PER LA PELLE
CORRIERE DELLA SERA
 


Flores e Urbani, Jazzisti per la pelle
RICORDI Si sta girando un film su Luca Flores, pianista jazz raccontato in un libro di Veltroni. È morto giovane, come se n’è andato presto il suo amico sassofonista Massimo Urbani: due vite sfortunate ma di grande musica

■ di Luca Gigli
Ciak. 6 novembre corrente anno. Studi di Cinecittà. Il regista Riccardo Milani batte come uno strumento percussivo il suo ciak nero e bianco. È proprio il caso di affermare che, per una volta, il cinema italiano presta attenzione e spazi al jazz, quello più radicaliziato nel tessuto di questo paese. Il titolo del film è “Il disco del mondo Piano, solo”, è un film tratto dal libro scritto sul musicista da Walter Veltroni ed è dedicato alla figura del pianista Luca Flores e di quanti nella sua quasi ventennale attività gli sono stati artisticamente vicini. Tra i suoi partner preferenziali e sono tanti, ci soffermiamo su Massimo Urbani, e la scelta non è per nulla casuale. Sono molti gli aspetti che accomunano questi due jazzisti, ma vorremmo evitare di stilare l’ennesima micro biografia su Luca e Massimo. Ad accomunarli non è tanto la fine tragica di entrambi, giovani artisti. Ma la loro musica. Anche perché in fin dei conti «è e sarà sempre la loro musica a parlarci di loro, meglio di qualsiasi critico.
In esistenze segnate dalla scomparsa precoce della madre il disagio psicologico alla fine ha preso il sopravvento

Artisti.
Luca Flores (pianista e compositore), era nato a Palermo il 20 ottobre 1956. Massimo Urbani (sassofonista contralto e compositore), era nato a Roma l’8 maggio 1956.
Nucleo famigliare. I Flores: (mamma Iolanda, papà Giovanni, e in ordine anagrafico i figli Heide, Paolo, Barbara e Luca). Gli Urbani: (mamma Maria Teresa, papà Ugo, e sempre in ordine di età i figli Massimo, Maurizio, Marco, Gianni e Barbara).
Vita. Né Luca, né Massimo hanno avuto nella loro breve esistenza, una vita facile. Se pur diverse, le loro reciproche vicende esistenziali, da un certo punto in poi, hanno preso il sopravvento sull’equilibrio psicologico dei due geniali artisti. A riguardo possiamo dire che la prematura e drammatica scomparsa di mamma Iolanda, avvenuta davanti agli occhi del piccolo Luca in Mozambico, ha generato in lui uno squarcio nell’anima, che l’iper sensibile Luca, non ha saputo metabolizzare, si è endemicamente cristallizzato nella sua figura di uomo e di artista.
Anche nella vita di Massimo la precoce perdita della madre e la successiva scomparsa del padre, hanno segnato, concomitantemente con altri problemi personali, la «crescita» interna di un dolore e di un malessere esistenziale che lo hanno accompagnato per tutta la vita.
Luca e Massimo, insieme e amici. Luca aveva al pianoforte il dono dell’eleganza espressiva, della precisione, nell’accezione più alta del termine. Era assolutamente una personalità dolorosamente romantica, in un mondo assai poco romantico. E si portava dietro una sensibilità, un candore e una pulizia d’animo, inadeguata alla dura realtà del vivere quotidiano.
Massimo era invece un vulcano in eruzione, strabordante, imprevedibile e imprendibile. Il suo sax tagliava e spezzava con rabbia il concetto di armonia. Lo vedevi suonare e lo strumento sembrava essere un’appendice del suo corpo. Trattava il suo compagno di ottone con amore e odio, trattava il il suo corpo di uomo, con amore e odio, trattava la sua viva intelligenza, con amore e odio. Che fosse incazzato o felice, non aveva importanza, Massimo c’era.
Tema. A Trane from die East. Uno dei momenti più alti, nell’incontro pentagrammatico tra i due. Presente all’interno del CD Easy to Love, registrato nel 1987. Evidente tributo all’arte di John Coltrane, i nostri, affiancati magistralmente da Furio Di Castri al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, fanno miracoli. Né manierismi, né autocompiacimenti. Dieci minuti di jazz hai massimi livelli. Perfetto e solidissimo.
Il paradiso di Luca e Massimo. Luca Flores ci ha lasciato il 31 marzo del 1995, suicida in Valdamo. Massimo Urbani il 24 giugno di tredici anni fa, per overdose. Due libri raccontano di questi due straordinari artisti: Il disco del mondo (Vita breve di Luca Flores, musicista) scritto da Walter Veltroni ed edito da Rizzoli, e Vita, morte, musica di Massimo Urbani scritto da Carola De Scipio ed edito da Stampa Alternativa.
Flores aveva il dono della precisione in una personalità romantica Il sax di Urbani era un vulcano imprendibile.
E suonarono insieme

IL FILM Con Placido e la Cortellesi
Rossi Stuart jazzista per Flores

■ di Andrea Ameni
La storia della breve vita di Luca Flores viene interpretata
per il grande schermo da Kim Rossi Stuart. Da poco più di un mese, infatti, sono cominciate le riprese del Disco del mondo, film che vuole ripercorrere la vicenda del pianista jazz, suicidatosi nel 1995, all’età di 38 anni.
Dietro le macchine da presa c’è il regista Riccardo Milani, autore insieme a Ivan Cotroneo e Claudio Piersanti anche della sceneggiatura. Dirige un ricco cast: Paola Cortellesi, Jasmine Trinca, Michele Placido, Sandra Ceccarelli, Roberto De Francesco e Claudio Gioè. «La storia di Luca Flores è di quelle che ti entrano dentro scavando in profondità spiega Milani -. Il suo genio musicale insieme ad una sensibilità fuori dal comune ne fanno un personaggio straordinario e affascinante».
La trama del film prende spunto dalla racconto-biografia di Walter Veltroni Ii disco del mondo. Vita breve di Luca Flores, musicista (Rizzoli, 2003, 111 pagine, 16 euro), biografia frutto dell’«incontro postumo» tra il sindaco di Roma e la musica incisa da Flores proprio pochi giorni prima di morire.

“For Those I Never Knew”, il CD che ha ispirato Walter Veltroni, è stato pubblicato nel 1995 da SPLASC(H) Records, che ha pubblicato tutta la discografia di Luca Flores.
Poco prima di suicidarsi, Luca Flores diede precise indicazioni sulla pubblicazione del suo progetto a Peppo Spagnoli, presidente della label. Quasi un testamento.


«L’idea -prosegue Milani è di comporre il ritratto di un giovane che ama la musica, e attraverso la musica esprime il proprio disagio, la fatica di crescere».
In questi giorni le riprese del film si sono spostate in Mozambico, paese nel quale il musicista palermitano visse per otto anni e luogo in cui fu segnato dalla perdita della madre Jolanda quando il jazzista era bambino in un incidente stradale. La pellicola, che arriverà nelle sale nella prossima primavera, è stata prodotta da Hugo Film, Rai Cinema e Palo-mar.

Discografia Luca Flores
• 1986 Sharp Blues Splasc(h) Records
• 1987 Where Extremes Meet Splasc(h) Records
• 1990 Sounds And Shades Of Sound Splasc(h) Records
• 1991 Love For Sale Splasc(h) Records
• 1995 For Those I Never Knew (piano solo) Splasc(h) Records (postumo)

Collaborazioni Luca Flores
• 1984 Streams, Tiziana Ghiglioni sextet Splasc(h) Records
• 1985 Luca Flores suona le musiche di Fabio Turchetti incontronotte records
• 1986 Riddles, Bruno Marini LMJ
• 1986 Barga Jazz Live, Barga Jazz Festival Concorso per arrangiatori Splasc(h) Records
• 1987 Easy To Love, Massimo Urbani quartet Red Records
• 1987 Dreams, Giko Pavan Group Splasc(h) Records
• 1987 Coriandoli, Tiziana Simona e Riccardo Bianchi Splasc(h) Records
• 1987 A Night At The Sha-li-mar, Chet Baker quartet Philology.
• 1988 Chet Baker’s Last Recording as Quartet, Chet Baker quartet Timeless.

Discografia Massimo Urbani
• 1974 Jazz a confronto 13 (Horo, 101 13)
• 1977 Invitation (Philology, W 58.2)
• 1979 360° Aeutopia (Red Records, 146.2)
• 1980 Dedications to A.A.&J.C. - Max’s mood (Red Records, 160.2)
• 1981 Go Max Go (Philology, W 187.2)
• 1983 Max Leaps Inn di Massimo Urbani Jazz Quartet (con Tullio De Piscopo, Mike Melillo, Massimo Moriconi).
• 1984 The urbisaglia concert (Philology, W 70.2)
• 1987 Easy to love (Red Records, 208)
• 1987 Duets improvisations for Yardbird (con Mike Melillo) (Philology, W 4.2)
• 1988 Urlo (Elicona, 3343-2)
• 1990 Out of nowhere (Splasch, H 336)
• 1993 The blessing (Red Records, 257.2)

Partecipazioni ad album di altri musicisti
• 1973 Sud di Mario Schiano (Splasch, H 501-2)
• 1973 Favola pop di Giorgio Gaslini (Produttori Associati, PA/LP 48)
• 1973 Jazz a confronto 5 di Giancarlo Schiaffini (Horo, 101 5)
• 1973 Message di Giorgio Gaslini (Basf, X 23312)
• 1974 Chiaro di Loy & Altomare (CBS)
• 1974 Jazz a confronto 8 di Mario Schiano e Giorgio Gaslini (Horo, 101 8)
• 1974 Jazz a confronto 14 di Enrico Rava (Horo, 101 14)
• 1976 Collective Orchestra di Gaetano Liguori (PDU, PLD A 6051)
• 1978 Laboratorio della quercia del Laboratorio della quercia (Horo, HDP 39-40)
• 1983 GND di GND (RCA, PL 70056)
• 1986 Via G.T. di Giovanni Tommaso (Red Records, 196.2)
• 1987 Where extremes meet di Luca Flores (Splasch, H 123)
• 1988 Chet in Italy di Chet Baker (Philology, W 81.2)




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